Iniziative
Il prossimo incontro
qui all'Eremo sarà domenica 7 giugno 2009, con il tema:
L'attesa, la pazienza
e la perseveranza.


Giornata ecumenica RISONANZE SULLA PAROLA
7 giugno 2009
Sintesi della condivisione di gruppo
Dove c'è fiducia e affidamento, c'è
confidenza.
Credere in Dio... Dio crede in noi.
Ascoltare e praticare
La preghiera umile e costante arriva a
Dio, che interviene e fa giustizia.
Perseverare...
invocare Dio " di giorno e di notte".(Sir
35,21-22
+ Lc 18,1-8)
Lungo il percorso di vita, di preghiera
avvengono
interruzioni.
Quando c'è rottura è
importante capire che volontà abbiamo...le interruzioni impediscono
all'anima di espandersi. Riconosciamo le cause, comprendiamo cosa-chi
allontana, ricordiamo che il Signore conosce il cuore e i pensieri
dell'uomo, ma siamo noi responsabili della nostra condotta..(Ger
17,5-10 +
La rottura può essere causata dalla
mancanza di volontà e di azione nel voler affrontare le
difficoltà. Le
difficoltà non
sempre si possono risolvere, ma
si può accettare, stare e offrire a Dio. L'Amore di Dio è più
forte di ogni difficoltà.
(Es 18,7-8 + Rm 7,21-25)
La
paura
ostacola, blocca, crea dispersioni, spegne gli affetti, chiude.
Invochiamo Dio: ci aiuti a passare dalla
paura al timore. (Gb
11,13-20 + 1 Gv 4,8-19)
E' quando incarniamo l'azione dell'Amore
che la paura è cacciata, non ci domina e non ne rimaniamo schiavi,
dipendenti. Dio non usa potere o
dominio, ci
fa conoscere l'amore, che è pari alla sua grandezza. A chi diamo
autorità? Chi vive prevalentemente di
dipendenze
ha una vita doppia. Chiprende sul serio il Signore ha un cuore docile e
vigile: sa che è meglio mettersi nelle mani di Dio che degli uomini.(Sir
2,12-18 +
2 Cor 6,14-18)
Distinguiamo tutto ciò che ha un valore.
Teniamo in vita la
dignità,
sempre. Dio ci vuole nella
libertà.
Le nostre azioni sono libere e dignitose
se compiute per rispondere al Suo amore. Rimaniamo liberi in Cristo, non
più schiavi. (Sap
7,15-16 + Gal 5,1)
Siamo in
viaggio
nel tempo,non soli... tanti
passi, in cammino per l'incontro con
5 aprile 2009
Sintesi della condivisione di gruppo
La testimonianza dell'amore di Dio fa crescere relazioni mature, capaci di ascolto e reciprocità. Di questa dinamica fa parte la correzione (Gb 5,17-19 e Eb 12,7-12), perché educare ed amare è parte integrante di ogni percorso formativo di vita, di preghiera.
Nella correzione riconosciamoci bisognosi di perdono (Sir 18,8-14 e Lc 7,36-50), che è dono di Dio.
Il Signore è benevolo, ha misericordia di tutti (Gl 2,12-14 e 1Pt 1,3-5). La conversione dipende dalla nostra risposta. Chi dimostra un amore riconoscente sta nella misericordia.
RICONOSCIMENTO E RICONOSCENZA per la Sua sapienza e generosità (Sir 18,13 e Lc 10,21-22)- Riconoscere il Figlio è riconoscere la rivelazione del Padre. Viviamo il ritorno al Signore se ci fidiamo della sua misericordia: sarà salvezza, eredità sicura nella nascita e nella morte.
Per rimetterci "in un'azione giusta" con la vita dobbiamo mettere vicine divinità e umanità: riconciliarci. Ogni RICONCILIAZIONE ci riabilita ad operare con Dio, nel suo nome (Sir 17,25-29 e 2Cor 5,17-21).
Dio è fedele, ispira fiducia e vuole la nostra adesione consapevole e responsabile. Affidiamoci all'efficacia della sua Parola per uscire dalla cecità e guardare alla vita rinnovati.
L'AFFIDAMENTO ci aiuta ad attuare circostanze invisibili ma guidate dall'amore di Dio (Os 2,21-25 e Lc 18,35-43).
Quando non c'è ascolto e c'è rifiuto, il nostro cuore s'indurisce, la nostra DIFFIDENZA E RESISTENZA ci isola, disperde, crea conflitto (Zc 7,8-14 e Gc 1,2-8).
La preghiera aiuta a trasformare la nostra opposizione in RICHIESTA (Is 29,13 e Mt 7,7-11.21). Non tutte le richiesta sono preghiera. Le parole separate dall'ascolto generano mancanza di vera comunicazione di vita. Attenzione A CHI avviciniamo il cuore quando domandiamo. Chhiedere, cercare, bussare...perché lo Spirito apre.
Testi approfonditi durante il mese
(Vedi condivisione)
________________________________________
15 febbraio 2009
Sintesi della condivisione di gruppo
Dio si manifesta, si fa conoscere, interviene, ci prepara all'intervento con lo Spirito, crea un collegamento che vuole la nostra interazione. Da qui il DISCERNIMENTO che è un modo di scegliere come agire nella fede ed è anche azione che dipende da un rapporto per sonale con il Signore.
Ogni azione produce una conseguenza o un frutto. Quando un frutto non giunge a maturazione bisogna correggersi e perdonarsi.
Attraverso uomini toccati da Dio, Dio fa ritorno presso gli uomini: ecco la CORREZIONE, che è cura e attenzione.
Testi approfonditi durante il mese
Is 44,23; 2Ts 2,7-12 e Sal 98(97) 1-6
Sir 16,17-21; 1Cor 2,9-11 e Sal 105(104) 1-9
Prov 4,23-27; Mt 13,24-30 e Sal 143(142) 8-10
Dt 30,15-20; Gal 6,4-10 e Sal 33(32) 12-13
Sir 15,14-20; Mc 4,2-9.14-20 e Sal 127(126)
Gb 5,17-19; Eb 12,7-12 e Sal 39(38) 5-14
________________________________________
14 dicembre 2008
Sintesi della condivisione di gruppo
Dio ha su ciascuno di noi un PROGETTO.
Credere in questo ci mette nell'attenzione di una RICERCA, per poter conoscere e partecipare alla volontà di Dio.L'attenzione richiede una DISPOSIZIONE e un DESIDERIO, sete di ricerca.In questa dinamica è la SPERANZA a determinare il senso della vitalità. La speranza ci rende capaci di resistere con PAZIENZA, per sapere attendere con FEDELTA', a imitazione di Dio che è fedele.La meta di questo progetto è la VERITA' che è Dio, ed è conoscenza di Lui e partecipazione alla sua divinità.La verità avviene, si manifesta. Per incontrarla bisogna partire dalla verità di se stessi.La verità di Dio si incontra attraverso la propria carne.
Testi approfonditi durante il mese
Ger 29,11-14 e Ef 1,3-14.
Sap 6,12-16 e Lc 11,9-13.
Prov 13,4-12 e Lc 6,43-45.
Sir 34,14-20 e Rm 5,2-5.
Qo 7,4-8 e Gc 5,7-11.
2Sam 4,25.28 e Gv 8,31-32.