La Glikophilousa

Corsi di iconografia
Programma dei corsi
Calendario
Aggiornamenti
Pregare con l'Icona
Studi
Catalogo
Ecumenismo
Homepage

 

 

 

 

 

















San Giorgio e il drago

Tempera su tavola, 60x50

 

Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Ef 6,11-12

 

 

San Giorgio e il drago

 

 

 

 

Ecco un tema caro a tutta l’iconografia orientale: san Giorgio a cavallo che lotta contro il drago. L’icona qui riprodotta è il tipico esempio di composizione cavalleresca e cortese. Si riferisce ad un’opera del XV-XVI secolo, eseguita da un iconografo cretese, e sintetizza efficacemente i caratteri stilistici della tradizione bizantina e il linguaggio espressivo della scuola veneto-cretese. Il santo è raffigurato come un giovane di singolare bellezza, nell’atto di ridurre all’impotenza il drago a quattro zampe. Leggiadro e dinamico nell’atteggiamento, elegante nel suo costume militare tratteggiato con aristocratica accuratezza e dovizia di particolari, san Giorgio monta un cavallo vigoroso su una sella lussuosa di stampo veneziano. In alto a destra è visibile un lembo di paradiso, da cui di staglia la mano benedicente del Cristo, dispensatrice di vittoria contro il male: è da essa che le sorti dell’uomo e del cosmo sono assicurate e sostenute e ad essa il santo affida la sua battaglia, il cui buon esito è considerato non solo un’affermazione del suo valore personale, ma anche l’attestazione del potere spirituale trasmessogli dalla fede.

 

 

  

Prendi il largo / verso le regioni sconosciute /

del tuo essere segreto; liberato dalla paura, / gusterai un giorno la pace /

che Dio stesso pone dentro di te.

 

Prendi il largo: / abbandona la tua vita alla corrente della fede; /

se hai il coraggio di partire /

le onde ti porteranno in mare aperto, in un battesimo / di schiuma e di sole.

 

Prendi il largo / alla voce di colui che sostiene il tuo slancio; /

gli abissi della morte / sono pronti ad inghiottirti, /

 ma Dio calma le onde e fa tacere l'uragano.

 

Prendi il largo, / immergiti nel cuore di una vita / fremente di speranza; /

vedrai levarsi l'aurora senza tramonto /

che inonda con la sua gloria il nostro mondo tormentato.

Commissione francofona cistercense

 

 

  INDIETRO