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San Basilio il Grande

Tempera su tavola, 95x40

 

  

Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza

            e di pensare in modo degno dei doni ricevuti,

            perché egli è guida della sapienza

            e i saggi ricevono da lui orientamento.

Sap 7,15

 

 

San Basilio il Grande

 

 

 

 

 

Nella triade dei Dottori della Chiesa greca, insieme a san Giovanni Crisostomo e san Gregorio Nazianzeno, s’annovera il santo vescovo e padre del monachesimo orientale, Basilio il Grande, nato a Cesarea nel 330, da una famiglia aristocratica dell’ordine senatoriale.

In questa icona il Santo è raffigurato in posizione frontale, ritto in piedi, come colonna della Chiesa, e con lo sguardo leggermente rivolto a destra. Regge in mano il Libro dei Vangeli e lo indica a chi lo contempla, indossa i paramenti episcopali e l’omphorion con le croci che lo identificano immediatamente insieme alla tipica barba lunga ed appuntita. Le proporzioni eleganti, oblunghe, quasi aristocratiche e la finezza dei lineamenti nobili contribuiscono a rendere l’idea di una santità austera e ieratica. Anche la fronte ampia, lo sguardo profondo e l’espressione assorta rafforzano la caratterizzazione del santo Vescovo di Cesarea, definito dalla tradizione “spirito eminente, contemplatore dei misteri ineffabili e divini, fiaccola della Chiesa, candelabro che illumina l’universo, araldo la cui voce risuona fino ai limiti dell’universo”.

 

 

  

Nostro Signore non ha scritto

che noi fossimo il miele della terra,

ma il sale.

Ora il sale su una pelle a vivo

è una cosa che brucia,

ma le impedisce anche di marcire...

La parola di Dio è un ferro rovente;

chi l'insegna

non può non scottarsi le mani.

Georges Bernanos

 

 

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