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Pantocrátor del Sinai

Tempera su tavola, 85x56

 

 

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

Gv 8,12

 

Pantocrator del Sinai

 

 

 

 

L’icona qui riprodotta si rifà all’antico modello del VI secolo conservato nel monastero di santa Caterina al Sinai e dipinto ad encausto,un’antica e per certi aspetti ancora misteriosa tecnica  nella quale i colori venivano diluiti nella cera e poi applicati sulla tavola con un ferro arroventato. Scrive Kurt Weitzmann, esperto di icone sinaitiche: «L'elevata qualità artistica di questa icona non si fonda sol­tanto nell'applicazione fine e altamente corretta della tecni­ca ad encausto, ma anche nella composizione ieratica e nel disegno lineare dei particolari. Ponendo la figura di Cristo in posizione frontale, sull'asse perpendicolare del dipinto, con gli occhi molto aperti, in modo che non fissano nessun punto determinato, l'artista riesce a produrre un effetto di lontananza e atemporalità, un'espressione figurativa della natura divina. Al tempo stesso, egli evita una stretta simme­tria e anima la posa, dando una lieve torsione verso destra al corpo di Cristo. Vi sono anche altri tratti degni di menzio­ne: le pupille degli occhi non stanno alla medesima altezza; il sopracciglio sinistro è più arcuato del destro: un tratto che contribuisce in modo particolare a dare vivacità al volto... I capelli non sono spartiti nel mezzo ma un po' late­ralmente, mentre la barba è ravviata in direzione opposta; e i capelli, conformemente alla curvatura, cadono sulla spalla sinistra, mentre dall'altro lato sono gettati all'indietro. Col­legando, in questo modo sottile, lineamenti astratti con lineamenti più naturalistici, l'artista è riuscito a mediare figurativamente il dogma delle due nature di Cristo: la na­tura divina e la natura umana».

 

 

 

 

 

Vi è un amore infinito che non domanda se il tempo è op­portuno né s'informa dell'orologio della storia universale. Esi­ste semplicemente, si dona a tutti, perdona a tutti, si diffonde su tutto, solo che lo si voglia ascoltare. È qui. Regna e serve nello stesso tempo. Accoglilo, cuor mio.

Max Brod

 

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