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Natale
Tempera su tavola, 55x43
In quei
giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento
di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era
governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare,
ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della
famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in
Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare
insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano
in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce
il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
C’erano in
quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia
al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la
gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande
spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una
grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di
Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
Lc 2,1-12

Il tema del Natale, noto fin dall’epoca delle catacombe, si è via via
arricchito di tutti gli elementi che hanno accompagnato questo
avvenimento, così come ci è stato tramandato dai vangeli canonici e
dagli apocrifi:
«Senza potere è il male / noi siamo eterni / Dio – è – con – noi».
L'Inconcepibile è concepito
nel seno di una vergine; l'Incommensurabile diventa alto tre cubiti;
l'Inqualificabile acquisisce una qualità; l'Indefinibile sta in piedi,
si siede e si corica;
colui che è ovunque è posto in una greppia; colui che è al di sopra del
tempo raggiunge progressivamente l'età di dodici anni; colui che non ha
forma appare sotto la forma di un uomo, e l'Incorporeo entra in un
corpo ... E il medesimo dunque che è descrivibile e indescrivibile.
san Teodoro Studita