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Madre di Dio di Kazan

Tempera su tavola, 28x23,5

 

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Gv 2,1-11

 

 

Madre di Dio di Kazan

 

 

 

 

 

La Kazánskaja qui riprodotta è una delle icone mariane più conosciute e venerate dal popolo russo, famosa soprattutto per le sue manifestazioni miracolose. Era l’icona del matrimonio: veniva donata agli sposi nel giorno delle nozze, al termine della cerimonia, ed entrava per prima nella casa, come “Signora del nuovo focolare”. Si ascrive ad una delle varianti iconografiche della Madre di Dio Hodighitría, sebbene ne mostri soltanto una parte. La Vergine è raffigurata a mezzo busto e il Bambino frontalmente, talora fino alle ginocchia. Le mani della Madre non sono visibili, così come quella sinistra del Figlio, coperta dall’himation. Si erge invece la sua destra benedicente, mentre gli occhi di Lei, grandi, profondi e pensierosi raggiungono lo sguardo di chi la contempla e sembrano rimandare al mistero dell’Uomo-Dio, tra incarnazione e redenzione.

 

 

  

La smisurata saggezza Divina, principio e causa di ogni cosa, portatrice di vita, si è costruita un tempio attraverso una madre pura e immacolata: nel tempio si è rivestito di un corpo e si è illuminato di gloria Cristo Dio nostro.

Cosma di Maiuma

 

 

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