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Madre di Dio Pelagonitissa (particolare)
Tempera su tavola, 37x30
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome.
Lc 1,49

In questo particolare della Madre di Dio Pelagonitissa, già presentata,
la punzonatura dell’oro arricchisce di elementi decorativi il nimbo, che
mette ulteriormente in risalto la bellezza pensosa del volto della Madre
e gli occhi penetranti del Figlio. Entrambi, nel tenue dilatarsi della
luce resa dalla morbidezza dell’incarnato, muovono il cuore e cercano lo
sguardo di chi li contempla, come ribadisce Pavel Evdokìmov: «Il volto
della Madre parla dell’amore materno: i suoi grandi occhi aperti
sull’infinito; al tempo stesso sono rivolti al di dentro; noi ci
sentiamo negli “spazi del cuore” della Vergine».
Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio.
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì ch ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia ed a te non ricorre
sua disïanza vuol volar sanz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontade.
Dante Alighieri