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Madre di Dio Kyriotissa
Tempera su tavola, 40x40,5
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nella casa,[i Magi]
videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi
aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Mt 2,11

La rappresentazione della Madre di Dio in maestà è antichissima. Fu
diffusa in tutto l’impero bizantino e al di là dei suoi confini, ma ne
troviamo testimonianza perfino nelle opere di uno storico arabo:
l’immagine – riferisce El-Azraqī – si trovava «sulla colonna più vicina
alla porta della Ka’aba e rappresentava “Isā Ibn Maryam” (Gesù Figlio di
Maria)». Più vicino a noi,
una preziosa attestazione è presente negli affreschi delle catacombe e
nelle absidi delle più antiche chiese bizantine.
Nell’icona,
Ai lati, chini sul mistero della Madre e del Figlio, gli arcangeli
Michele e Gabriele, vestiti come dignitari di corte.
Scrive san Giovanni Damasceno: «Le sue mani portano l’Eterno e i suoi
ginocchi sono un trono più sublime dei cherubini. Ella è il trono regale
su cui gli angeli contemplano il loro Sovrano e il loro Creatore».
ritorneranno verso gli
uomini,
avvolte in un arcobaleno;
e, gloriosamente vestita,
la bontà si siederà nel mezzo
assidendosi con un lampo
celeste
raccogliendo ai suoi piedi
scintillanti
un tessuto di nubi.
E il cielo, come per una
festa,
aprirà totalmente le porte
del suo grande palazzo.
John Milton