La Glikophilousa

Corsi di iconografia
Programma dei corsi
Calendario
Aggiornamenti
Pregare con l'Icona
Studi
Catalogo
Ecumenismo
Homepage



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 












Benedizione dei pani e dei pesci

Tempera su tavola, 60x50

 

 

Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!».

Gv 6,3-14

 

 

Benedizione dei pani e dei pesci

 

 

 

 

 

Questo soggetto iconografico è tratto dal Vangelo di Giovanni (6,1-15). La scena è divisa in due parti che sottolineano i momenti fondamentali del racconto evangelico. A sinistra sono raffigurati i personaggi principali: Ge­sù e il ragazzo. Il Cristo è seduto, le sue dimensioni sono intenzionalmente enfatizzate: è Lui il centro ideale della composizione verso cui tutto spontaneamente converge. Nella mano sini­stra stringe il chirogra­fo mentre con la destra benedice l’offerta. Il suo sguardo si posa amorevolmente sul ragazzo rivestito di una tunica bianca, che simboleggia il nitore riflesso della luce divina che lo avvolge ed è colto nell’atto di offrire con slancio e gratuità tutto quello che possiede: «cinque pani d’orzo e due pesci» (Gv 6,9).

Alle spalle del Cristo si erge un arbusto che rimanda all’albero rigoglioso della croce. Accanto, due personaggi: Andrea e Pietro, perplessi ed assorti di fronte ad un evento che non comprendono. A sinistra, la folla, da cui si stagliano alcune figure: una donna che regge tra le mani il proprio bambino offrendolo come un cero votivo, e un gruppo che interloquisce sull’evento, alcuni con lo sguardo volto oltre il riquadro della rappresentazione, a lasciar intendere la presenza di molti.

I colori, armonizzati nella loro ricchezza espressiva, assumono un netto valore simbolico in relazione costante con la scena, caratterizzata da molteplici dettagli saturi di valenze allegoriche che rafforzano la centralità del messaggio: il Cristo è «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6).

 

 

Nel piacere di essere per gli altri è la ragione dell’esistere.

Giorgio Saviane

 

 

 INDIETRO