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Benedizione dei pani e dei pesci
Tempera su tavola, 60x50
Gesù salì
sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina
Gv 6,3-14

Questo soggetto iconografico è tratto dal Vangelo di Giovanni (6,1-15).
La scena è divisa in due parti che sottolineano i momenti fondamentali
del racconto evangelico. A sinistra sono raffigurati i personaggi
principali: Gesù e il ragazzo. Il Cristo è seduto, le sue dimensioni
sono intenzionalmente enfatizzate: è Lui il centro ideale della
composizione verso cui tutto spontaneamente converge. Nella mano
sinistra stringe il chirografo mentre con la destra benedice
l’offerta. Il suo sguardo si posa amorevolmente sul ragazzo rivestito di
una tunica bianca, che simboleggia il nitore riflesso della luce divina
che lo avvolge ed è colto nell’atto di offrire con slancio e gratuità
tutto quello che possiede: «cinque pani d’orzo e due pesci» (Gv 6,9).
Alle spalle del Cristo si erge un arbusto che rimanda all’albero
rigoglioso della croce. Accanto, due personaggi: Andrea e Pietro,
perplessi ed assorti di fronte ad un evento che non comprendono. A
sinistra, la folla, da cui si stagliano alcune figure: una donna che
regge tra le mani il proprio bambino offrendolo come un cero votivo, e
un gruppo che interloquisce sull’evento, alcuni con lo sguardo volto
oltre il riquadro della rappresentazione, a lasciar intendere la
presenza di molti.
I colori, armonizzati nella loro ricchezza espressiva, assumono un netto
valore simbolico in relazione costante con la scena, caratterizzata da
molteplici dettagli saturi di valenze allegoriche che rafforzano la
centralità del messaggio: il Cristo è «la via, la verità e la vita» (Gv
14,6).
Nel piacere di
essere per gli altri è la ragione dell’esistere.
Giorgio Saviane