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1 novembre 2003 - 1 novembre 2008

 

L'Eremo "compie" 5 anni  ...e continua a crescere!

 

 

"Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere" (Dt 8,2).

RICORDARE è fondare la speranza nella mano provvidenziale del Signore che sempre accompagna il suo popolo. Ricordare è dire grazie!

 

 

Crochi, 9 settembre 2002

Grazie a una benefattrice TROVIAMO CASA nell'entroterra,

cui ci richiama il desiderio di vivere

la spiritualità basiliana dei santi monaci italo-greci: silenzio, preghiera, lavoro, tra la gente delle contrade più sperdute...

9 giorni dopo

Diamo il via ai lavori.

Per quasi due anni viviamo in un cantiere aperto.

Il Vescovo c'incoraggia.

La Diocesi ci sostiene, anche economicamente.

Il 1° novembre 2003 ci trasferiamo a Crochi.

2 gennaio 2004, memoria liturgica di san Basilio

Mons. Bregantini benedice il Piccolo Eremo delle Querce.

Ma i lavori proseguono

per costruire la chiesetta dell'eremo e la foresteria per l'accoglienza.

Sostenute dall'affetto della gente

e dalla solidarietà di amici vicini e lontani,

portiamo a termine anche la casa del Signore e la 'tenda' dell'ospitalità.

11 giugno 2006

Mons. Bregantini dedica la chiesa dell'Eremo alla SS. Trinità

e pone sotto l'altare le reliquie del monaco basiliano San Nicodemo.

Un mese dopo

A Polsi, antico sito monastico incastonato nel cuore dell'Aspromonte,

Sandra emette i voti religiosi nelle mani del Vescovo.

E' la prima vocazione della nostra comunità.

Settembre 2006

Avviamo i lavori della Glikophilousa,

Laboratorio di Spiritualità e Tecnica dell'Icona,

condividendo la fatica e la gioia di questo nuovo progetto

con sr Renata Bozzetto.

Intanto la comunità, già da alcuni mesi,

è impegnata ad accogliere e ad accompagnare

quanti sono interessati alla spiritualità dell'Icona.

Agosto 2007

Completati i lavori

con la sala d'iconografia e le camerette per l'accoglienza dei corsisti,

diamo il via ai corsi.
 

Maggio 2008

La Sig.ra Giuseppina, che vive a Crochi in prossimità dell'Eremo, dona alla comunità la sua casa e la sua terra,

manifestando un solo desiderio:

"cresca il Regno di Dio anche in queste contrade dell'entroterra!".

In questi giorni...

abbiamo messo mano alla costruzione
della casetta "San Leo d'Africo" per le famiglie
del progetto "favorite con noi"

 

Signore, grazie!

...sui rami della fede spunta sempre il germoglio della speranza per diventare frutto di carità.