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Venendo da voi mi aspettavo di trovare il silenzio o qualcosa che desse un po’ di pace alla mia inquietudine e invece ho trovato un sacco di vita, quella di un gruppo che si è ritrovato, proveniente e forse diretto verso strade diverse, ma unito da un senso comune di ricerca di valori e significato. Sperimentare questa accoglienza e questi sguardi diversi ma mai banali, come i colori infiniti del nostro animo, sono il dono sorprendente che io mi sono portata a casa.
Avrei voluto scrivere prima per esprimervi la mia gratitudine, perché se un gruppo funziona c’è, quasi sempre, qualcuno che “catalizza” e che guida le potenzialità di ciascun elemento che lo costituisce. Quel qualcuno da voi è, a sua volta, altro gruppo: un incontro quindi di armonie diverse che ha funzionato, come un’orchestra di elementi nuovi che trovano da subito la sintonia giusta per suonare insieme: un bel dono no?......
Io sono tornata alla mia vita ed alla sua routine; le tante domande che si aggirano dentro di me continuano ad avere risposte diverse oppure non averle affatto, ma quando si ha dentro il valore di
esperienze condivise ci si sente meno spersi e meno soli, con la voglia di continuare a cercare ancora più forte.
Mi ha molto commosso quello che vi ha scritto la maestra e ha toccato un altro punto importante di questa esperienza: io non ero mai stata al sud: ho scoperto la faccia nascosta di un territorio di cui non si parla mai se non per la cronaca nera: mi ha fatto doppiamente piacere vedere che c’è chi scommette e lavora in modo concreto su questa terra e tanto più perché di sesso femminile!!!
Ottobre 2009