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Humanitas e hospitalitas

camminano a braccetto, anzi la tradizione li vuole sinonimi della stessa carità in atto. L'ospitalità, nel respiro dell'unica famiglia che s'allarga ogni qualvolta s'aggiunge un fratello, è testimonianza di molta umanità, incontro e relazione con Dio stesso, come attesta questo racconto di un viaggiatore nel deserto egiziano (VI secolo):

 

«...Il padre Apollone ci era venuto incontro. Quando ci scorse, si prostrò per primo lungo disteso a terra, poi, alzatosi, ci abbracciò, ci fece entrare, e, dopo aver pregato per noi ed averci lavati i piedi con le sue stesse mani, ci invitò a mangiare...

Era solito dire: "Bisogna riverire i fratelli che sopraggiungono...Non essi, ma Dio tu hai riverito. Tu hai visto tuo fratello, dice la Scrittura, tu hai visto il Signore tuo Dio"» (Historia monachorum in Aegypto, in Festugières, Les d'Orient, IV,1,pp.59-60).

 

Vi proponiamo alcune risonanze di questa calda ospitalità dell'eremo e della nostra gente di Calabria, mentre rinnoviamo l'impegno quotidiano a vivere nello stile semitico dell'accoglienza, ben consapevoli che «Non si accede alla mistica, ...che attraverso l'ospitalità perfetta» (Louis Massignon)

 

 

 

RISONANZE DALL'EREMO

 


Il Natale a Crochi
Ci siamo scaldati allo stesso fuoco
di Loredana Masini

Non abbiamo mai acceso un falò ma ogni volta che vado a Crochi ho la netta sensazione di aver vissuto alcuni  giorni intorno ad un falò con tutte le persone della contrada. Essersi riscaldati e visti alla luce dello stesso fuoco...leggi tutto 


 

L'esperienza dei corsi estivi  d'iconografia 2010

UNA RISONANZA di Simona Camilletti

Il Signore si è fermato alle Querce di Crochi…

Questo è un eremo “sovversivo”...leggi tutto

 

 

1 maggio 2010 - L'USMI di Crotone all'Eremo
La fragranza della comunione si fa 'confronto' perché la vita consacrata in Calabria sia 'segno' e profezia. La testimonianza di sr Assunta Pavanello...leggi tutto


Cercavo qualcosa di bello, di grande, di infinito...

Anna di Bovalino

Ho sempre amato la solitudine ed il silenzio. A Crochi, in due giorni, ho rivisitato tutta la mia vita tutta la mia storia, tra il fruscio delle querce ed il buio di una notte privata d’alcuna stella, tra  una tarantella suonata da un organetto in lontananza ed il canto delle suore “O Dio, vieni a salvarmi! Signore vieni presto in mio aiuto!”, tra salmi e  letture...leggi tutto


Incontro di armonie diverse

Monica di Roma

Da voi...un incontro di armonie diverse che ha funzionato, come un’orchestra di elementi nuovi che trovano da subito la sintonia giusta per suonare insieme: un bel dono, no?...leggi tutto


Dedicato a chi vuol lasciarsi 'contaminare'

Claudia di Rovereto

"Non l'apparire o il fare fine a se stesso, ma l'essere nella sua globalità ed essenzialità.    La positività prevale e le piccole gioie che sono in ognuno di noi prendono a poco a poco il sopravvento"...leggi tutto


Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio                                           Una mamma racconta la sua estate all'eremo, tra le gente delle nostre contrade

Loredana di Roma

Qui all'eremo, tra le gente delle contrade, ho veramente trovato risonanza, appoggio, forza, energia per andare avanti, ricrearmi, vedere dei frutti, confrontarmi con gli altri senza formalità, maschere e filtri...senza troppi ragionamenti, ma con il cuore e le viscere. Qui ho trovato il villaggio che cerco e che mi serve per educare i miei figli, come nel proverbio africano...leggi tutto


 

Camminare verso un nuovo giorno La mail di Anna

 

Abbiamo ricevuto una mail da Anna di Reggio Calabria. Poche parole: "Alba a Crochi...Vi tengo in cuore...camminando...verso un nuovo giorno...". In allegato, una foto (vedi sotto), scattata qui all'eremo durante un breve periodo di ritiro nel silenzio di questa valle. L'abbiamo accompagnata nella sua ricerca, ascoltando e pregando insieme. Ha cercato "l'Atteso", ora cammina verso un nuovo giorno...

Anna carissima, ti raggiunga e ti sorprenda ad ogni alba la promessa della Sua Parola: "Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono" (Is 58,11).