|
L’Estate Sottosopra dei nostri ragazzi Un tour de force di 15 giorni tra parabole e gioia di stare insieme di Loredana Masini |
|
| GALLERIA FOTOGRAFICA | |
|
La prima volta che abbiamo passato le nostre
vacanze all’eremo delle querce nostro figlio Angelo faceva la Prima
elementare … ora fa la Prima media… Di
anni ne sono passati e anche i ragazzi delle contrade vicino l’eremo
sono cresciuti molto.
La prima volta, anni fa, siamo andati al mare
e abbiamo invitato a venire con noi i due gemelli Elisa e Matteo di
qualche anno più grandi di Angelo. Insieme giocavano volentieri, stavano
bene insieme .. Andavamo al mare con la nostra macchina e ben presto altri ragazzi si sono accodati per andare al mare e per stare insieme… vederci, giocare preparare recite e spettacoli. L’ultimo giorno poi si faceva una grande festa con tutti i genitori, la gente del posto, musica (il magico Dilan con il suo organetto) , canti, balli, buonissime specialità gastronomiche preparate dalle infaticabili donne calabresi, cibi fatti con i prodotti dell’orto, il frutto del loro incessante lavoro.
Una realtà nuova e bellissima per noi che
veniamo dalla città.
Quest’anno la commozione è stata tanta perché
spesso ci venivano in mente quei primi approcci con la gente del posto
dettati inizialmente dalla voglia di Angelo di giocare con altri
bambini. Si partiva con la nostra
macchina al mare, poi ci si incontrava alla fiumara in 3 o 4 bambini.
L’anno dopo si andava al mare con 2 macchine:
la nostra guidata da me e, l’altra, delle suore guidata da mio marito.
In questo modo potevamo portare al mare ben 8 bambini. Alla fiumara
anche i bambini aumentavano e venivano anche da contrade più lontane. Quest’anno si è partiti addirittura con 6 macchine, relativi autisti (anzi autiste) e bambini caricati all’inverosimile. Siamo rimasti veramente a bocca aperta: le suore e le catechiste avevano organizzato 15 giorni pieni di “ESTATE SOTTO SOPRA” con il seguente programma:
Estate “SOTTO- SOPRA” perché il contenuto
centrale erano le parabole che sovvertivano il normale
ragionamento umano:
Era già tutto organizzato nei minimi
particolari e a me era stato assegnato il compito di commentare la
parabola.
Mi ero resa disponibile a collaborare
nell’estate ragazzi ma mai avrei pensato di avere l’incarico di
commentare la parabola del giorno.
Tutto l’anno lavoro a scuola con i bambini,
vado l’estate in un eremo per
soddisfare la mia fame e sete di preghiera,
pendere dalle labbra di queste suore e catechiste che ammiro molto,
rinfrancare le mie stanche membra
nell’atmosfera dell’eremo e… cosa mi si chiede di fare ?...Il commento
alla parabola…
Ero molto scettica sulla riuscita di tale
incarico perché temevo di non saper
dire niente, di non essere ascoltata perché i ragazzi preferivano
giocare che ascoltare, di non esser capita per motivi di dialetto e per
il caos che c’è solitamente in un gruppo di ragazzi dai 6 ai 15 anni
Quando era ora andavano tutti contenti a
prendere la grande stuoia di vimini delle suore, la aprivano a terra e
ci si mettevano sopra in silenzio pronti ad ascoltare. Non erano
comunque le mie parole ad attirarli ma la magistrale interpretazione
teatrale in dialetto calabrese delle catechiste che drammatizzavano la
parabola. Un vero successo, messaggi brevi, divertenti, diretti,
sintetici ed essenziali che rimanevano anche a distanza di giorni.
Sicuramente ancora adesso i ragazzi (e noi) ricorderanno Alessandra
mentre faceva la parte del pastore che ha perso la sua pecorella. Ne
aveva altre 99 ma come belava la sua centesima pecorella , come si
accoccolava vicino a lui nessuno lo poteva capire. Doveva assolutamente
ritrovare la sua pecorella smarrita. Quando poi l’ha trovata ha
festeggiato con gli amici con vino e formaggio. E’ incredibile!
Meglio di qualsiasi predica o saggio teologico !
Tutto mi è piaciuto dell’estate “sotto sopra”
Anche dei voti di Suor Sandra mi è piaciuto
tutto:
Insomma questo soggiorno è stato bello sotto
tanti punti di vista.
Ci è addirittura capitato di avere ospite
all’eremo il vescovo Bregantini con vari seminaristi
e aver partecipato alla messa solenne nella
cattedrale di Gerace in suffragio della mamma del vescovo morta da poco
in val di Non (Trento).
Insomma una estate intensa piena di grandi
eventi, grandi emozioni e grandi rapporti tra la gente.
A me personalmente sembra di aver ripreso
in mano la mia vita. Di aver fatto veramente quello di cui avevo
bisogno e con le persone che amo: la mia famiglia, il piccolo eremo
delle querce e i ragazzi.
Ho visto da poco il film di don Lorenzo Milani.
Alla fine della sua vita (almeno nel film ) lui dice di aver amato molto
i ragazzi della sua scuola, forse più di Dio stesso … tanto Dio non se
la prende …
Mi sembra la storia delle suore che durante
l’anno fanno tutti i pomeriggi ripetizioni ai ragazzi per aiutarli nella
scuola. Come dice Don Milani ….”Prima si educano gli uomini e poi i
cristiani.”
Ciao a tutti Loredana Angelo e Andrea |
|