I CANTORI DELLA CALABRIA
"Epifanie dello Spirito
che si tramutano in levigatissima poesia"
Enzo Agostino
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"Silenzi antichi, soffici, cullanti" autentico sapore di festa rincorso con nostalgia nel mondo poetico di Enzo Agostino
«E verranno giorni di giuochi, di luci, di fuochi. Come sempre. Diversamente da sempre. Giorni vuoti di passioni e di tensioni. Riti non più ingenui, repliche di smarrite tradizioni, copie di gesti e momenti persi. Via tombole, mercanti in fiera, sette e mezzo. Cliccheremo al computer, premeremo telecomandi. Papillons e lustrini.
(Dalle Lettere di Enzo Agostino).
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ENZO
AGOSTINO - “Un poeta metafisico e financo mistico, oltre la
fisicità panica della prima lettura. Versi stupendi, pregni, fecondi,
lunghi da decifrare e ripercorrere, per il tanto che presuppongono e
racchiudono. Grande poesia in poche poesie: non si smette di rileggerle,
per decriptare l’anima che – anche negli stralci meravigliosi delle
lettere – si rivela profondissima, dolente di mille sfumature,
imprigionata in tempo e memoria, che sono però anche veli che svelano” (L.A.
Magnini Vallini).
Di Enzo Agostino (Gioiosa Jonica 1937-2003) sono uscite una raccolta in
gioiosano, Coccia
nt’o’ gramoni (Firenze, 2003) e una
in italiano
Inganni del tempo (Firenze, 2004).
Altre carte e un epistolario, per ora inediti, sono a disposizione degli
studiosi. L’archivio e la biblioteca del poeta, a Gioiosa Jonica, sono
purtroppo fino ad ora inaccessibili. In memoria del Gioiosano il poeta
statunitense Michael Anania ha scritto l’epicedio
Turnings,
uscito nel 2005 in Italia, a cura di Giovanna Fozzer e Margherita
Pieracci Harwell.