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I CANTORI DELLA CALABRIA

"Epifanie dello Spirito

che si tramutano in levigatissima poesia"

Enzo Agostino

 

"Silenzi antichi, soffici, cullanti"

autentico sapore di festa

rincorso con nostalgia

nel mondo poetico di Enzo Agostino

 

 

 «E verranno giorni di giuochi, di luci, di fuochi.

Come sempre.

Diversamente da sempre.

Giorni vuoti di passioni e di tensioni.

Riti non più ingenui, repliche di smarrite tradizioni, copie di gesti e momenti persi.

Via tombole, mercanti in fiera, sette e mezzo.

Cliccheremo al computer, premeremo telecomandi.

Papillons e lustrini.

 

Niente odori di lieviti e fritti, di broccoli e cavolfiori,di sesami e cannelle. C'è una friggitoria ad ogni angolo di strada, una pasticceria ad ogni cantone. Ricette perfette, dosaggi esatti, equilibri sorprendenti di cotture e condimenti. Fuori e dentro, fiori, stelle, fantasie e geometrie, cascate di luci alterano volumi, masse, prospettive, guglie, embrici, vicoli di città e borghi. Fino alle estreme umili periferie, ancora povere, ancora soffertamene umane, dove Gesù è già Cristo. Profili, portici, chiostri bruciano come roghi in un'aggressione di luci. Spari, petardi, botti, scoppi squarciano silenzi antichi, soffici, cullanti, [...] Ed aprono ferite scarlatte come rosso di garofani, brucianti come semi di peperoncini»

                                                                               (Dalle Lettere di Enzo Agostino).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ENZO AGOSTINO - “Un poeta metafisico e financo mistico, oltre la fisicità panica della prima lettura. Versi stupendi, pregni, fecondi, lunghi da decifrare e ripercorrere, per il tanto che presuppongono e racchiudono. Grande poesia in poche poesie: non si smette di rileggerle, per decriptare l’anima che – anche negli stralci meravigliosi delle lettere – si rivela profondissima, dolente di mille sfumature, imprigionata in tempo e memoria, che sono però anche veli che svelano” (L.A. Magnini Vallini).

Di Enzo Agostino (Gioiosa Jonica 1937-2003) sono uscite una raccolta in gioiosano,
Coccia nt’o’ gramoni (Firenze, 2003) e una in italiano Inganni del tempo (Firenze, 2004). Altre carte e un epistolario, per ora inediti, sono a disposizione degli studiosi. L’archivio e la biblioteca del poeta, a Gioiosa Jonica, sono purtroppo fino ad ora inaccessibili. In memoria del Gioiosano il poeta statunitense Michael Anania ha scritto l’epicedio Turnings, uscito nel 2005 in Italia, a cura di Giovanna Fozzer e Margherita Pieracci Harwell.