San Ieiunio
monaco basiliano
Nacque a Gerace ai primi del 900, e al battesimo gli venne imposto il nome di Giovanni. Si fece ben presto monaco e si distinse soprattutto per una durissima penitenza, tanto che fu soprannominato il Digiunatore. I contemporanei ne trasmisero la memoria ai posteri chiamandolo Giovanni Ieiunio.
Come il suo concittadino Antonio, pure lui dimorò a lungo nel monastero di S. Filippo d'Argirò, in Gerace. Ma trascorse la maggior parte della sua vita come eremita in una grotta, scavata nella rupe del vicino monte, detta poi «Sant'Iunio». Più tardi ivi fu costruito un monastero che ebbe notevole risonanza nell'epoca normanna.
Morì intorno al 1000. Il culto fu vivo nel suo
monastero dove la festa liturgica era celebrata il 25 maggio e poi il 25
agosto. Di lui oggi, a Gerace, si ricorda appena il nome.
(N. FERRANTE, Santi Italogreci. Il mondo religioso bizantino in Calabria, Reggio Calabria 19995, p.276)
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