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Un’esperienza d’arte e di fede
«Noi
– scrive Teilhard De Chardin – ci trascineremo dietro
fino in fondo incoerenze e incompiutezze: l’essenziale è d’aver
trovato il centro di unificazione, Dio, e di avere lealmente
tentato, in vita, di farlo regnare in noi, in questo piccolo
frammento d’essere». Ecco il motivo ispiratore della mostra
d’Icone Tralucere l’Infinito, vita e teologia dell’Apostolo
Paolo, che La Glikophilousa, Laboratorio di
Spiritualità e Tecnica dell’Icona, ha realizzato con i suoi
allievi in occasione dell’anno paolino.
L’evento è frutto e sintesi di
un’esperienza d’arte e di fede maturata nel tempo, in cui,
attraverso la bellezza dell’Icona, si accoglie e si contagia
l’indicibile fascino della Signoria di Dio tra le pieghe della
storia, la nostra storia, così com’è, segnata da contraddizioni
e finitezze, ma fiduciosamente consegnata allo Spirito,
nell’audacia che scaturisce dalla consapevolezza, anch’essa
in fieri, d’essere «figli della Luce» (1Ts 5,5).
Tralucere l’Infinito
non è quindi semplicemente il titolo suggestivo di un evento
culturale o artistico fortemente voluto da un grappolo di uomini
e donne amanti del bello, quanto piuttosto l’eco interiore di un
desiderio, una memoria, una speranza, fissi nel Dio vivente. A
suscitarli, il mite riverbero della Sua ammirabile luce (cfr.
1Pt 2,9). Nel suo tralucere, entro i limiti posti alla
nostra creaturalità, siamo stati iniziati all’infinita bellezza
della Divina Sapienza che in Cristo si fa carne e nell’Icona
diventa Volto.
Così, per dono, vocazione e mistero,
il tralucere dell’Invisibile ha chiamato a raccolta attorno a
La Glikophilousa una gioiosa comunità di allievi iconografi
che ora, quasi con timido riserbo, espongono autentiche
meraviglie di fede tinte d’indefettibile Luce. Da più parti e a
diverse età, nella ricchezza condivisa di più doni e culture, la
loro comunione d’intenti ha infranto barriere ataviche di
differenze lontane. Dal sud, al centro, fino al nord, il buono e
il bello di ciascuno sono diventati risorsa comune e,
soprattutto, tangibile testimonianza di una reciprocità
possibile nell’intreccio armonioso di relazioni amiche pregne
d’umanità.
Insieme, nell’humus fecondo
della tradizione bizantina, hanno osato scrivere su tavole quei
riverberi di Luce incisi per grazia nel cuore: solo «l’Eternità
rende possibile lo slancio» (Emily Dickinson).
Dalla loro tavolozza, i colori della
vita di Paolo, la sua teologia e il sigillo del suo apostolato
nel Signore (cfr. 1Cor 9,2). In una parola, il tralucere del
Divino che ha ghermito l’Apostolo sulla via di Damasco,
rivelandosi nell’amore l’Unico Necessario: «Per me il vivere è
Cristo» (Fil 1,21).
La
Glikophilousa ora ha la gioia di affidare ai tanti
cultori della Divina Bellezza la memoria iconografica di questo
viaggio luminoso verso l’Assoluto. Dopo aver guidato gli allievi
nella scrittura dell’Icona e sostenuto in preghiera il loro
percorso, tra
incompiutezza e possibilità, può ben dir loro, con l’apostolo
Paolo: «miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia
corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore» (Fil 4,1)
perché
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CATALOGO DELLA MOSTRA "Tralucere l'Infinito - Vita e Teologia dell'Apostolo Paolo" Roma, Santuario del Divino Amore, 20-28 giugno 2009 Bovalino, 26 luglio - 2 agosto Eremo di Montestella (Pazzano), 6-20 agosto Caulonia, Chiesa S. Maria dei Minniti, 25-29 agosto
Un'esperienza d'arte e di fede di suor Renata Bozzetto e suor Rossana Leone
Dalla Calabria, una pastorale della bellezza Il messaggio del Vescovo di Locri-Gerace
L'Icona e la gente di Calabria di Gianni Carteri
L'Icona e il riflesso dorato del Sud di Diego Andreatta
di Alessandra Trinca
Paolo e i colori dell'Infinito di suor Maria Pia Giudici |
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ICONE ESPOSTE San Paolo "In fide vivo Filii Dei"
VITA DI SAN PAOLO Paolo e i cristiani di Antiochia Il discorso di Paolo all'Aeròpago Il processo davanti al governatore Felice
TEOLOGIA PAOLINA Madre di Dio del Principe Igor Vocazione cristiana - "Il buon soldato di Cristo" Vocazione cristiana - "L'atleta" Vocazione cristiana - "Il contadino" Santi Gregorio, Basilio e Giovanni Damasceno
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